In breve
- L'Albania non è né nell'UE né nell'AELS: per lavorare in Svizzera serve un permesso, e lo chiede il datore di lavoro, non tu.
- Il SEM scrive che possono lavorare solo lavoratori altamente qualificati (titolo universitario o di scuola superiore più esperienza professionale).
- Il datore di lavoro deve dimostrare che non c'è una persona adatta in Svizzera o nell'UE/AELS; salario e condizioni devono essere quelli usuali.
- Per il 2026 il Consiglio federale ha fissato 8.500 permessi per Stati terzi: 4.500 permessi B e 4.000 permessi L.
Parole che ti serviranno
Come si chiamano nella lingua del paese, per riconoscerle su moduli e negli uffici.
- Kurzaufenthaltsbewilligung
- permesso di soggiorno di breve durata (permesso L)
- Aufenthaltsbewilligung
- permesso di soggiorno (permesso B)
- Kontingente
- quote annuali di permessi per gli Stati terzi
In questa pagina
Se hai un passaporto albanese e vuoi lavorare in Svizzera, devi sapere subito una cosa: l'Albania è un Paese terzo, cioè non fa parte dell'UE né dell'AELS. La libera circolazione delle persone non vale per te. Questa guida si basa sulle pagine della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), su ch.ch e sul comunicato del Consiglio federale, controllati il 2 novembre 2026.
Chi può ottenere un permesso di lavoro
Il SEM spiega che dagli Stati non UE/AELS possono lavorare in Svizzera solo lavoratori altamente qualificati: serve un titolo di un'università o di una scuola superiore e, in più, esperienza professionale. Le categorie citate sono dirigenti, specialisti e altri lavoratori qualificati.
Per soggiorni di più anni si guarda anche alla capacità di integrarsi professionalmente e socialmente, alle conoscenze linguistiche e all'età.
Chi presenta la domanda
Non puoi chiedere il permesso da solo. Sul sito del SEM si legge che la domanda va presentata dal datore di lavoro all'autorità cantonale competente (mercato del lavoro e migrazione). Il cantone la inoltra al SEM per l'approvazione finale.
Di norma i cittadini non UE/AELS hanno bisogno anche di un visto d'ingresso, che si chiede alla rappresentanza svizzera all'estero. Non si può in generale entrare in Svizzera per cercare lavoro: l'eccezione indicata dal SEM riguarda chi si è diplomato in una scuola superiore svizzera, che ha sei mesi dalla fine degli studi per cercare un impiego adatto.
Le condizioni del datore di lavoro
- Priorità al mercato del lavoro svizzero: il datore di lavoro deve dimostrare che per quel posto non c'è una persona adatta in Svizzera o in uno Stato UE/AELS.
- Salario e condizioni: devono corrispondere a quelli usuali per la regione, la professione e il settore.
Permesso L e permesso B
Per gli Stati terzi si parla soprattutto di due permessi:
| Permesso | Che cos'è |
|---|---|
| L (Kurzaufenthaltsbewilligung) | Soggiorno breve legato a un impiego specifico |
| B (Aufenthaltsbewilligung) | Soggiorno più lungo; con certe condizioni si può cambiare lavoro senza una nuova autorizzazione (SEM) |
La durata e le condizioni precise di ciascun permesso le decide l'autorità cantonale: chiedi all'ufficio del cantone del tuo datore di lavoro.
Le quote (Kontingente)
Per i cittadini di Stati terzi esistono numeri massimi annuali. Con il comunicato del 19 novembre 2025 il Consiglio federale ha lasciato invariate le quote 2026: al massimo 8.500 lavoratori qualificati e specialisti, di cui 4.500 permessi B e 4.000 permessi L. A fine settembre 2025 i cantoni ne avevano usati circa il 52%. Le quote per gli anni successivi vengono decise ogni anno: controlla sul sito del SEM.
Familiari
Secondo il SEM, il coniuge di chi ha un permesso di soggiorno di lunga durata può lavorare senza un'altra procedura. Per il coniuge di chi ha un permesso L serve invece una domanda del datore di lavoro e il rispetto dei requisiti. Per il resto dei familiari rivolgiti al cantone.
Truffe e errori da evitare
- Nessun intermediario può "comprare" un permesso per te. La domanda la fa un datore di lavoro svizzero reale all'autorità cantonale; non si ottiene con un pagamento.
- Non pagare per "offerte di lavoro garantite", per "visti di lavoro" o per presunte quote riservate: le quote le gestiscono i cantoni e il SEM.
- Non andare in Svizzera "a cercare lavoro" pensando di sistemare il permesso dopo: di regola il permesso va ottenuto prima.
- Diffida di chi promette salari fuori mercato o chiede documenti e soldi in anticipo. Verifica sempre il datore di lavoro e il contratto.
Questa guida non è una consulenza legale. La decisione spetta sempre all'autorità cantonale e al SEM; per ogni dubbio rivolgiti all'ufficio per la migrazione del cantone o alla rappresentanza svizzera nel tuo Paese.
